
In merito al documento diffuso da alcuni esponenti del PD locale, pur essendo forte la volontà di sottrarsi dal commentare le iniziative di chi sino ad oggi ha praticato la politica del veto e del “documento da dare alla stampa”, si rende doveroso evidenziare quanto infondata sia l’accusa rivolta alla segreteria di non aver voluto un accordo con la sinistra radicale. La linea del PD è contenuta in maniera chiara ed inequivocabile nel documenti diramati di volta in volta a seguito delle varie riunioni di coordinamento e dell’assemblea pubblica del 03.04.2009.
A nessuno è consentito dare “interpretazioni autentiche” della linea del PD, men che meno a chi ha voluto irresponsabilmente sottrarsi al confronto democratico all’interno del Partito, peraltro avversando platealmente proprio quell’approdo (con la sinistra radicale) che oggi, con clamoroso volo pindarico ed autentica schizofrenia, si dice che il PD non avrebbe voluto perseguire. Stesso discorso vale per chi, aggiuntosi ai c.d autosospesi, ha contrastato, all’interno del Partito, ogni ipotesi di riunificazione del Centro.-sinistra che non fosse quella di consegnare supinamente il PD alla sinistra radicale.
Quello che possiamo affermare e che ora è finalmente chiara (ed univoca) la linea perseguita da chi si chiama fuori dal PD e che non sarà consentito a nessuno di compiere opera di sciacallaggio politico, sulla scorta di pregiudiziali ed illazioni, attraverso il vecchio e noto sistema del sospetto, augurandosi che il confronto politico avvenga unicamente sul piano dei programmi e delle proposte per la Città.
La segreteria del PD
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