martedì 3 novembre 2009

Il Centro storico ed il finanziamento perduto



Terminata da tempo la campagna elettorale, con il ritorno del sempreverde Sindaco Della Corte tornano prepotentemente alla ribalta i problemi della Città. Mentre si vagheggia con ridicole scimmiottature leghiste di istituzione di ronde cittadine, si assiste impotenti all’incancrenirsi di vecchi e cronici problemi che quest’amministrazione non è in grado di affrontare.
Parliamo del “Progetto di Riqualificazione del Centro storico e delle isole pedonali” opera che avrebbe dovuto essere consegnata nel febbraio di quest’anno. In ausilio agli smemorati ricordiamo che il Piano di Recupero del Centro Antico nasce con la delibera del Consiglio Comunale del 14.7.88 n. 232 e definitivamente approvato con delibera commissariale del 23.01.1996.
Dopo di allora, la storia la scrivono le Giunte del dott. Della Corte che quindi dovrà rispondere alla città di ciò che è stato fatto e meglio di ciò che non è stato fatto. La città attende da 21 anni di avere risposte che non sono mai arrivate.
Mentre nei comuni limitrofi già possono ammirarsi centri storici perfettamente recuperati, Francavilla gode di percorsi solo sulla carta pedonali, di cavi elettrici che deturpano le facciate, di interventi selvaggi che hanno irrimediabilmente danneggiato il basolato delle vie del Centro Storico; di abbandono di abitazioni il cui recupero, nella migliore delle ipotesi, è lasciato alla iniziativa dei privati. Assistiamo in questi anni ad una crescente incuria che ha fatto sì che gli angoli più suggestivi divenissero pubblici orinatoi per non parlar della Piazza Umberto che tra Gazeboni, voragini improvvise, impalcature arrugginite e bagni pubblici trasformati in discariche e a cielo aperto, aspetta inutilmente da anni di avere il volto che si merita di simbolo e cuore pulsante della Città.
Si pensava che con il finanziamento CIPE di ben 4,5 milioni di euro i tanti problemi sarebbero stati risolti ed invece, aldilà del pagamento di corpose parcelle in favore dei progettisti, nulla si è avviato e non si capisce perché!
Da qui la certezza che quel progetto fosse in realtà del tutto inadeguato poiché, oltre che enunciazioni in linea di principio, poco o nulla diceva delle opere primarie (fogna, acqua, luce, gas) che una volta interrate, consentissero interventi successivi di manutenzione senza incidere sul piano viario; La certezze che è mancato del tutto un coordinamento con la sovrintendenza ai beni culturali che puntualmente è intervenuta per bocciare interventi progettuali che stravolgevano l’esistente per disegnare un centro storico nel quale nessuno si sarebbe riconosciuto.
La situazione era stata più volte segnalata negli anni scorsi dal PD, anche in Consiglio Comunale, paventandosi il rischio della graduale e inaccettabile perdita di cospicue risorse pubbliche a causa dei ritardi nell’avvio dei lavori di riqualificazione.
Ora i finanziamenti verranno revocati! Questa allo stato l’unica certezza!
E con essi la speranza che il recupero del centro storico potesse costituire la base di rilancio della città che deve finalmente trovare il coraggio di parlare di Piano del Traffico che adottato nel gennaio 2003 e pagato profumatamente 180.000,00 euro giace in qualche polveroso cassetto dell’amministrazione.
Altra occasione sprecata per parlare di graduale dismissione dei mezzi privati di trasporto; per varare un nuovo patto con la città ed i cittadini per avviare un percorso di valorizzazione del territorio che vede oggi spregiudicate figure imprenditoriali e professionali solo interessate all’ulteriore deturpamento del territorio inteso come bene da saccheggiare e non da tutelare.
La questione del Centro Storico va sottratta alla polemica, pur fondata, delle opere pubbliche incompiute e ricondotta nell’alveo della cosa comune più nobilmente intesa ed è giunto il momento di dare risposte concrete a domande precise che giungono dalla Città, stanca di essere considerata fanalino di coda tra i Comuni più importanti della provincia.
Francavilla Fontana 03.11.2009

Il Coordinatore di circolo del P.D.
Marcello Cafueri
Il capogruppo in C.C. del P.D.
Tommaso Resta

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